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Le dimissioni interrupte di Zingaretti e quelle di Ratzinger

Le zeta di Zingaretti e Ratzinger non sono affatto quelle di Zorro, ma le convulse dimissioni di entrambi evidenziano singolari similitudini e analoghe considerazioni.

La prima e più evidente considerazione é che le dimissioni o sono piene o non sono vere dimissioni. Ovvero: se Benedetto XVI voleva davvero dimettersi da Pontefice non avrebbe dovuto inventarsi l’inedito e dirompente precedente del Papa emerito, doppione in bianco del legittimo successore. Si sarebbe dovuto dimettere in toto e spogliarsi umilmente dello status e dei titoli papali.Le dimissioni interrupte di Zingaretti e quelle di Ratzinger

Se il segretario del Pd avesse davvero voluto dimettersi, avrebbe dovuto rimarcare l’irrevocabilità della decisione e rinunciare anche alla contemporanea carica di Presidente della Regione Lazio, che gli consente di rimanere in ogni caso sulla scena politica.

Le mezze dimissioni legittimano insomma i dubbi che possano trattarsi  di scelte gattopardesche.

Parafrasando Macchiavelli si potrebbe inoltre argomentare che le dimissioni interrupte ruinano i successori. Le dimissioni interrupte di Zingaretti e quelle di Ratzinger

L’altra singolare similitudine che accomuna Ratzinger e Zingaretti è rappresentata dai rispettivi consiglieri maître à penser, con licenza d’interviste: Mons. Georg Gänswein e Goffredo Bettini.

Due eminenze grigie, influenti e spesso decisive per le decisioni del Papa Emerito, che probabilmente in cuor suo avrebbe preferito ritirarsi a pregare nell’anonimato, e dell’ex segretario Pd che a detta di molti avrebbe mollato volentieri Nazareno e Pisana. Destini singolarmente paralleli, preceduti dalle ombre lunghe dei consiglieri

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Giuseppe Provenzano
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Gianfranco D'Anna
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Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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