Maradona forever dalla gloria al mito dei due Mondi

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Maradona forever dalla gloria al mito dei due Mondi
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Maradona forever. Casa Rosada assediata da migliaia di tifosi dopo l’arrivo alla Presidenza della Repubblica argentina del feretro di Diego Armando Maradona. Buenos Aires rivive le scene di delirio collettivo che ricordano i funerali di Evita Peron.Maradona forever dalla gloria al mito dei due Mondi

All’interno della Casa Rosada la bara chiusa di Maradona, alla quale i tifosi non si possono avvicinare direttamente, è avvolta in una bandiera nazionale albiceleste sopra la quale sono state adagiate una maglietta della seleccion argentina e una del Boca Juniors, la squadra della capitale con cui il Pibe de Oro aveva giocato in gioventù e di cui era tifoso. Sulla facciata del palazzo è esposto un nastro nero a lutto e la tv trasmette in diretta le immagini.

Il quotidiano argentino El Clarin ha riferito di alcuni disordini all’esterno dell’edificio, probabilmente dovuti alla calca della gente.

Scene di dolore e di rimpianto anche a Napoli, dove dalla magia dei dribbling di Maradona si è anche passati a quella dei numeri. Moltissimi infatti  i napoletani che provano a esorcizzare la morte di Diego Armando Maradona rifugiandosi nella ‘Smorfia’. Maradona forever dalla gloria al mito dei due Mondi

Si giocano in particolare i numeri legati al campione dei due Mondi. Il più gettonato é il 10 della maglia di Maradona, tanto nella nazionale argentina e che nel  Napoli e che il club azzurro ha ritirato in suo onore. La fantasia non conosce limiti. L’ambo più  giocato è quello con la data della sua morte: 10 e 25, oppure 25 e 11, come novembre, per chi vuole scommettere solo sul calendario. Ma c’e’ anche chi unisce la data della scomparsa del campione argentino e quella della sua nascita, il 30 ottobre del 1960, unendo all’ 11 del mese il 10 del numero di maglia. Anche il 60 ricorre con molta frequenza, come l’anno di nascita, ma anche come l’eà di Diego al momento della scomparsa.Maradona forever dalla gloria al mito dei due Mondi

Ma le combinazioni sono molteplici, mentre cresce il numero delle persone che davanti allo stadio San Paolo, che sarà intitolato a Maradona, si ritrovano nei pressi dell’altare laico che i tifosi hanno realizzato con fiori, striscioni, sciarpe, candele, disegni.C’e’ chi piange, chi mostra sul cellulare tutti i gol piu’ belli. A pochi chilometri, incessante da ieri sera anche il pellegrinaggio ai Quartieri Spagnoli al murales realizzato dopo il secondo scudetto del Napoli.

E c’è chi utilizza la celebre epigrafe di Virgilio per celebrare Maradona: Argentina me genuit, cecini calcio, mundial, gol, coppe e scudetti. Napoli nunc tenet partenope…..

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