Sempre in viaggio con i passeggeri: Alessandro Scelfo story

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Le esigenze dei passeggeri: parola chiave    di un successo imprenditoriale

I sogni viaggiano con le persone. Rappresentano le loro speranze, le aspettative. Sogni che spesso bisogna realizzare altrove. Con viaggi di lavoro, di studio, turismo. Sognando le tante Californie dell’Italia e d’Europa.

Fascino ed esigenza di viaggiare pressoché immutati per secoli, con la sola evoluzione dei mezzi e delle strade. “Le infrastrutture dei trasporti sono le autostrade, le statali, le vie che collegano le periferie al centro delle città. Le vene del cuore pulsante dell’economia” sottolinea Alessandro Scelfo, memoria storica del pianeta trasporti in Italia, Cavaliere del Lavoro e fondatore di Bus Center, network di aziende di autolinee private leader nei collegamenti nazionali e con diversi paesi europei, dalla Croazia, alla Germania alla Francia.

Sempre in viaggio con i passeggeri Alessandro Scelfo story

Alessandro Scelfo

  • Da quando a 16 anni, dopo la morte del padre, ha preso in mano l’azienda la sua è la storia di un crescente successo imprenditoriale. Un successo discreto, lontano dai riflettori. Come sintetizzarlo in un concetto?

“Mi sono sempre immedesimato nei passeggeri, nelle loro esigenze”

  • E’ vero che viaggia in incognito sugli autobus delle sue aziende?

“ Ogni tanto”

  • Quanto incide la capacità di collegamento quotidiano delle linee di bus extraurbani?

“Oltre a consentire l’essenziale libertà di movimento dei cittadini, il multiforme Pianeta trasporti rappresenta una realtà ormai imprescindibile per l’economia internazionale. Come negli Stati Uniti i viaggi low cost a bordo dei modernissimi autobus gran turismo affascinano soprattutto i giovani alla scoperta del mondo e quotidianamente muovono capillarmente in tutta Italia milioni di lavoratori, commercianti, studenti ,cittadini.“

  • Confronto treni autolinee?

“All’inizio del secolo scorso, le strade erano mulattiere e la motorizzazione privata era ai primi passi. Il treno si presentava come il mezzo di trasporto più idoneo per affrontare un viaggio. Negli anni sessanta la costruzione delle strade a scorrimento veloce, delle autostrade ed il boom economico capovolgono i rapporti. Gradatamente, ma in massa, quasi il 90% dei viaggiatori abbandonerà le linee ferrate. ll treno perderà la sua posizione dominante e da mezzo del futuro diventa  mezzo del passato.

Inchiodati ad una rete obsoleta ed in prevalenza a binario unico i servizi ferroviari si allontaneranno sempre più dalle esigenze della popolazione, riducendo la propria quota ad appena il 3%. Unica eccezione i treni veloci, più veloci degli automezzi, le cosiddette frecce, che hanno riguadagnato i fasti del passato. “

  • Rapporto autobus extraurbano e auto privata?

“Col sorpasso del treno anche le corriere, nate per apportare i viaggiatori alle stazioni, non troveranno più clienti da trasportare. Ma per le autolinee inizia però una nuova fase di “ri-generazione”. Gli autobus competono per celerità e comfort con le vetture private: fermate capillari, attese ridotte fra una corsa e l’altra, percorsi rapidi e diretti, senza trasbordi riusciranno a strappare alla motorizzazione privata una piccola quota di traffico, circa il 10% della mobilità totale.”

  • E l’attuale fase di interconnessione dei trasporti?

“Oggi convivono treni obsoleti e treni-frecce, autovetture e moderni pullman che con aria condizionata, sedili reclinabili e wi-fi costituiscono una valida alternativa al mezzo privato per chi – a parità di tempo – preferisce lavorare o riposare piuttosto che guidare.”Sempre in viaggio con i passeggeri Alessandro Scelfo story

  • Rapidità, frequenza di collegamenti ed economicità dei biglietti: e allora perché spesso le autolinee vengono penalizzate?

“Utopia pensare che basti togliere le autolinee dalle strade e ri-asservirle alle stazioni per aumentare il numero dei passeggeri di treni i cui tempi di viaggio non sono competitivi con quelli delle vetture.

Offrire ai cittadini un servizio che non risponde alle loro esigenze è un inutile spreco di risorse. Ugualmente non risponde all’interesse dei cittadini privarli di servizi pubblici veloci che aiutano a decongestionare il traffico della motorizzazione privata.

Una scelta dunque doppiamente inopportuna perché contro la società e contro l’ambiente.Sempre in viaggio con i passeggeri Alessandro Scelfo story

 

 

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