Trasfigurazioni editoriali nella Sicilia del dopo Sciascia

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Trasfigurazioni editoriali nella Sicilia del dopo Sciascia
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Rubrica di critica recensioni anticipazioni

I cardini del pensiero Socrate Buddha Confucio Gesù

by Antonino Cangemi

“È in Sicilia che si trova la chiave di tutto” , neanche lo stesso scrittore, poeta e drammaturgo tedesco Wolfgang von Goethe, avrebbe mai immaginato quanto volte sarebbe stata citata la sua definizione  della Sicilia.Trasfigurazioni editoriali nella Sicilia del dopo Sciascia

Malgrado la pandemia che aggrava la crisi editoriale, una nuova rivista cartacea vede la luce in questi giorni: ‹‹Studi storici siciliani››. Direttore responsabile è Emilio Pintaldi, direttori editoriali Marcello Saija e Gero Difrancesco, nel comitato di redazione Santo Lombino, che così la presenta: ‹‹La rivista, che avrà periodicità trimestrale, intende occuparsi di storia moderna e contemporanea siciliana abbracciando tutto il territorio isolano e privilegiando le biografie e le autobiografie, gli archivi, le ricerche su fatti locali senza provincialismi autoreferenziali e senza astratte preclusioni ideologiche››.

Per una rivista che nasce altre che ancora resistono in edizione cartacea. Così ‹‹Segno›› che, diretta dall’immarcescibile padre redentorista Nino Fasullo, è pronta tra un anno a festeggiare il mezzo secolo di vita. Una vita travagliata, attraversata da diverse fasi (chiuse per un breve periodo per le sue posizioni favorevoli al divorzio,  allora indigeste al clero) e iniziata nel 1972  con una connotazione cattolica ‹‹progressista›› e laica e uno sguardo sempre vigile sul malcostume mafioso.

La carta stampata resiste pure con il periodico quadrimestrale di cultura, pedagogia e didattica ‹‹Le nuove frontiere della scuola›› diretto da Salvatore La Rosa, docente di Statistica all’Università di Palermo in pensione, che ha un taglio monotematico (il prossimo numero avrà per tema ‹‹la transizione››) e ospita firme di prestigio perlopiù del mondo accademico.

E con ‹‹Galleria›› che, oggi edita da Lussografica di Caltanissetta e interdisciplinare, si riallaccia alla storica rivista sorta nel ’49 per iniziativa dell’editore Salvatore Sciascia, diretta da Leonardo Sciascia dal’55 al ’59, quando il capoluogo nisseno era ‹‹la piccola Atene››, dando voce, nei volumetti ‹‹I quaderni››, ad allora giovani scrittori e poeti come Alberto Bevilacqua, Franco Fortini, Francesco Leonetti. La rinnovata casa editrice palermitana ‹‹Kalos›› ripropone la rivista d’arte e architettura ‹‹Kalos, l’arte del bello››: l’auspicio è che possa riscuotere i successi del passato malgrado i tempi obiettivamente difficili.

A fronte delle riviste che con difficoltà facili da immaginare continuano a stamparsi, molte – senza contare quelle squisitamente accademiche qui non prese in considerazione – da ultimo hanno gettato la spugna affidandosi alla forza comunicativa del web.

Trasfigurazioni editoriali nella Sicilia del dopo Sciascia
Leonardo Sciascia

E’ il caso di ‹‹Poliedro››, il mensile dell’Arcidiocesi di Palermo diretto da Nuccio Vara i cui stimolanti temi ruotanti attorno al mondo cattolico sono ora espressi solo in forma digitale. Come pure di ‹‹Mezzocielo››, ‹‹mitico›› foglio palermitano dell’impegno ‹‹femminista›› diretto da Letizia Battaglia e animato da figure di spessore quali Simona Mafai e Rosanna Piraino, purtroppo scomparse, che sta per convertirsi al web.

Ma i tempi sono cambiati: la rete pullula di idee, creatività, fermenti culturali che in passato sarebbero stati monopolio della carta stampata. Ed ecco come un blog, ‹‹Tuttavia.eu›› – titolo eloquente, espressione della predisposizione al dibattito -, sotto la guida di Giuseppe Savagnone, diventa il riferimento culturale e comunicativo della Diocesi di Palermo.

Né mancano, in campo laico, riviste online interessantissime. ‹‹Dialoghi mediterranei››, tra le altre, diretta da un allievo di Antonino Buttitta, Antonino Cusumano, che da Mazara del Vallo, centro emblematico di confine e integrazione con il mondo arabo, testimonia il confronto etno-antropologico tra culture diverse e comuni con varietà di approfondimenti affidate a studiosi esperti e a giovani ricercatori.

Si affrontano temi filosofici ad ampio respiro nel periodico online ‹‹Vita pensata›› che, sebbene registrato a Milano, ha come promotori due siciliani doc, i direttori del comitato scientifico Alberto Giovanni Biusio dell’Ateneo di Catania e l’agrigentina Giuseppina Randazzo; Direttore responsabile è il filosofo-in-pratica palermitano Augusto Cavadi.

Nel sempre vivo universo letterario diverse le riviste online in lungo e in largo per la Sicilia.

Partendo dalla Sicilia orientale, ‹‹Lunario nuovo›› diretta dall’intellettuale ed editore catanese Mario Grasso (l’ultimo numero è quasi interamente dedicato a Nino Martoglio), e ‹‹Letteratitudine News›› dello scrittore catanese Massimo Maugeri, ricco di puntuali e accurate recensioni e inserito nel gruppo dei blog d’autore dell’Espresso.

A Palermo le riviste online letterarie mettono in risalto la vivacità intellettuale e l’intraprendenza delle donne. Il blog ‹‹Lucia Libri›› di Salvatore Lo Iacono, tra i più completi e variegati, si avvale di molte collaboratrici. Antonina Nocera, giovane saggista autrice di stimolanti monografie su Dostoevskij, gestisce il blog ‹‹Bibliovorax››. Ha una redazione quasi del tutto femminile la rivista online ‹‹Morel – voci dall’isola›› (ad animarla è in primo luogo la docente di istituti superiori con esperienze di ricerca universitaria Ivana Margarese) che quest’anno festeggia il primo anno di vita lanciando il progetto ‹‹Le meduse›› che si propone la rivisitazione di figure mitiche femminili.

In breve, chi ha sete di cultura può soddisfarla navigando in rete. E, parafrasando Leopardi, è un ‹‹lieto›› navigare.Trasfigurazioni editoriali nella Sicilia del dopo Sciascia

 

 

 

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