Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

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Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo
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by Maggie S. Lorelli

C’è una inedita virus generation senza età, ostaggio dell’inarrestabile covid-19 che confina fra le mura domestiche buona parte della popolazione mondiale.Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

In Italia, come nelle altre nazioni in lockdown, si esce di casa solo in caso di necessità o per comprovate esigenze lavorative. Nell’isolamento cautelare, che risulta essere l’unico modo per combattere senz’armi il nemico occulto, si assiste a una compressione degli impulsi psicologici di ognuno, con particolare criticità per alcune tipologie psichiche, con inevitabili conseguenze sociali.

Va sottolineata a questo proposito la predisposizione, da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, di un vademecum in supporto alla popolazione intitolato “Gestire lo stress durante l’epidemia di Coronavirus”, reperibile facilmente online, che, dopo la rassicurazione che “durante una crisi sia normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati o arrabbiati”, dispensa una serie di consigli pratici da mettere in atto nella quotidianità.

Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo
Anne-Heide Henschel

Abbiamo sentito il parere della psichiatra Anne-Heide Henschel, membro della Società Italiana di Psichiatria, alla luce della sua grande esperienza di psicoterapeuta nella capitale, con un occhio attento a ciò che accade all’estero.

Cominciamo a parlare dell’impatto più evidente dell’isolamento domiciliare per le categorie più fragili psicologicamente.

“Indubbiamente la domiciliarità imposta può acuire il disagio psicologico dei soggetti con patologie psichiatriche. La condizione di isolamento sociale oppure, invece, la forzata convivenza con familiari possono esasperare il malessere dei pazienti. D’altro canto, la domiciliarità può avere anche effetti positivi in alcuni casi: laddove il lavoro e i ritmi forsennati della vita quotidiana rappresentino un fattore aggravante per i pazienti, la quarantena può essere un’occasione per ristabilire il proprio equilibrio e ritrovarsi, anche sul piano relazionale.” Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

Analizziamo alcune categorie. Cominciamo dalle persone affette da dipendenze, come tossicodipendenti, alcolisti, fumatori,ludopatici, sessodipendenti o da disturbi ossessivo-compulsivi, bipolarità, dissociazione o altri disturbi della personalità spesso in comorbilità con le dipendenze.

“Per quanto riguarda i tossicodipendenti, ci possono essere problemi di rifornimento delle sostanze d’abuso, crisi d’astinenza e comportamenti trasgressivi alle regole della quarantena per procurarsi le droghe. D’altro canto può essere anche un’occasione per iniziare una “disintossicazione domestica”, viste le difficoltà di rifornimento. A questo proposito penso soprattutto al diffuso abuso di cannabis tra i giovani che ora hanno meno possibilità di procurarsi la sostanza.

Per quanto riguarda ludopatia e la dipendenza da internet, la domiciliarità forzata rappresenta senz’altro un fattore aggravante, in quanto le persone a rischio passano più tempo online in mancanza di attività esterne.”Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

Qual è invece la condizione psichica di persone affette da particolari disturbi di natura fisica e mentale, come i depressi, i dializzati, gli autistici, gli ansiosi ma anche le persone insicure e emotivamente fragili? Penso in particolare ai pazienti in analisi che vedono interrompersi la relazione diretta col proprio terapeuta.

“Soprattutto nei pazienti nevrotici si nota un forte aumento dell’ansia legata alla pandemia. Nelle psicopatologie gravi dello spettro psicotico personalmente riscontro un certo disinteresse per il problema del Covid- 19. Questi pazienti sono spesso poco aderenti alla realtà; perciò si interessano poco o per niente al problema attuale.”

Qual è la sua esperienza personale in merito?

“Per quanto riguarda l’analisi, lascio ai miei pazienti la scelta se continuare le sedute (essendo incontri medici avvengono nel pieno rispetto delle regole di sicurezza), sospenderle temporaneamente oppure proseguirle online.”Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

Vi sono moltissime persone che vivono un rapporto problematico col cibo, in particolare anorressici, bulimici e obesi. Quale può essere l’impatto psicologico della disponibilità o meno di cibo in casa e la minore accessibilità di deterrenti o distrazioni esterne rispetto a questi disturbi di matrice affettiva?

“I pazienti affetti da disturbi del comportamento alimentare possono risentire molto della particolare situazione di quarantena. Chi soffre di anoressia per esempio potrebbe sentirsi più controllato dai familiari, e ciò può generare situazioni di maggiore conflittualità intrafamiliare. I bulimici confinati in casa possono manifestare maggiore frequenza e gravità del loro problema. Gli ortoressici possono entrare in stati di forte preoccupazione perché non riescono a procurarsi particolari alimenti.”Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

Il disturbo narcisistico della personalità, su cui soprattutto in tempi recenti si è focalizzata un’attenzione generalizzata, trascorrendo più tempo in rete potrebbe trovare una valvola di sfogo sui social network. Come possono cambiare le dinamiche riguardo all’espressione egoica della personalità e al bisogno di consenso sociale inibito nella realtà al tempo del Coronavirus?

“Persone affette da un disturbo narcisistico di personalità possono senz’altro esasperare il loro presenzialismo mediatico.”

Stare a casa ha in fatti generato nell’ultimo periodo un’impennata di connessioni internet e di accessi ai social media, il che, come evidenzia un gruppo di scienziati della Swansea University nel Regno Unito, e dell’Università Statale di Milano, alimenta un’escalation di comportamenti narcisistici e autoreferenziali. Lo studio, apparso sulle pagine di The Open Psychology Journal, dimostra che postare selfie e altri contenuti visuali potenzia i tratti narcisistici della personalità, innescando un meccanismo di autoesaltazione che rischia di assumere tratti patologici.

In questo periodo cambiano rapidamente anche le dinamiche lavorative, e molte categorie sociali sperimentano, a volte in modo improvvisato, lo Smart Working. Alcune attitudini consolidate riguardanti il mondo del lavoro, quali contraccolpi potrebbero subire?

“Per molte patologie legate all’ambito lavorativo, la sospensione dell’attività lavorativa o lo Smart Working possono avere effetti benefici in quanto consentono di allentare lo stress. D’altro canto si evidenzia una forte preoccupazione riguardo al futuro lavorativo, dopo la crisi, per molte categorie di lavoratori, soprattutto i liberi professionisti e i lavoratori precari.”Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

Come immagina che cambieranno le relazioni sentimentali? E’ un momento di difficoltà per gli amanti separati dall’isolamento, per i coniugi avvezzi al tradimento compulsivo di tipo occasionale, per i coniugi in via di separazione, per le coppie con una relazione disfunzionale che sfocia in episodi di aggressività o violenza domestica, ma anche per le coppie affiatate che devono stare insieme per molto più tempo del solito?

“Per le relazioni sentimentali, la crisi attuale è un’occasione per verificare i rapporti, per valutarne l’importanza effettiva. Un periodo di insolita difficoltà è un banco di prova importante e significativo per un rapporto sentimentale.”Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

Infine, quali conseguenze sociali prevede, tra quelle più immediate e di maggiore impatto sociale, dell’isolamento coatto, in merito per esempio al crimine e ai suicidi? Ricordiamo che solo qualche giorno fa un’infermiera che prestava servizio nell’ospedale di Jesolo si è tolta la vita gettandosi nel Piave mentre aspettava l’esito del tampone, per paura di aver contratto il virus.

“Temo infatti che ci possa essere un incremento del tasso suicidario perché lo stato di grave crisi sanitaria e sociale incide negativamente sui soggetti a rischio. Per quanto riguarda i crimini, penso che inevitabilmente alcune tipologie (come gli scippi, o i furti negli appartamenti) caleranno, ma si svilupperanno nuove forme di criminalità, come truffe o sciacallaggio, specialmente ai danni degli anziani e delle persone più indifese.”Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

In questo periodo di isolamento è quanto mai importante togliere il velo del pregiudizio nei confronti dei disturbi mentali, che possono subire un peggioramento a causa dell’ansia generata dall’epidemia globale, con particolare preoccupazione per le patologie più frequenti, ovvero, come riscontrato dall’Istituto Superiore della Sanità, la depressione, la schizofrenia e le sindromi nevrotiche e somatoformi. Non ci rimane che attendere che tutto passi seguendo le buone pratiche redatte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e ricordare che, come ancora ci ricorda l’Oms, “non vi è salute senza salute mentale”. Virus generation ostaggio del nuovo inconscio collettivo

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