Vulcano Pd e il ritorno di Goffredo Bettini

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Non solo rilancio o scissione. Discreta, ma concreta, nel retropalco dell’elaborazione del lutto post débâcle del Pd, è in corso una raffinata operazione politica per acquisire la golden share del Partito democratico e condizionare opposizione parlamentare, maggioranze di governo e legislatura.

Insomma un’operazione di potere. Parola della quale, diceva Lev Tolstoj, il cittadino comune non conosce e non capisce il significato.

Protagonista della sottile Opa politica  per acquisire il controllo del Pd post renziano sarebbe l’europarlamentare Goffredo Bettini.

Nel marasma del dopo elezioni, assieme agli sconvolgimenti in corso fra i democratici, si registrano parecchie fibrillazione anche chez  Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Lo psicodramma all’interno di Fi segue il copione delle accuse a Ghedini per il suicidio  delle liste ed  anche dell’ingratitudine nei confronti di Berlusconi. A casa Meloni vanno in scena liti e ripicche tra fratelli e sorelle…..Vulcano Pd e il ritorno di Goffredo Bettini

Alle pendici del vulcano in eruzione del Pd, il felpato e quasi invisibile il ritorno di Bettini presenta tracce evidenti nel successo della rielezione di Nicola Zingaretti alla Presidenza della Regione Lazio e spiega soprattutto la candidatura del governatore alla successione di Matteo Renzi.

Grande regista nei decenni scorsi sia della scalata di Walter Veltroni alla leadership del Pd, che dei successi elettorali in Campidoglio di Francesco Rutelli e dello stesso Veltroni, poi di Enrico Gasbarra alla Presidenza della Provincia di Roma e di Piero Marrazzo alla Pisana, Bettini ama ripetere che «quello che conta non è il potere, è l’influenza che uno sa esercitare».Vulcano Pd e il ritorno di Goffredo Bettini

Difficile prevedere come e quanto inciderà nelle prossime settimane nel  vortice delle correnti del Nazareno l’erede della grande tradizione post comunista. Di fronte Goffredo Betttini si troverà comunque il muro, non si sa ancora quanto coeso, dei gruppi parlamentari al 60% renziani e dei fedelissimi del segretario uscente.

Questo il quadro dei parlamentari non renziani  del Partito Democratico sul quale potrebbe incidere Bettini.

  • Area Dem

Si tratta della corrente che fa riferimento al Ministro dei Beni Culturali  Dario Franceschini,ed è  quella con il peso politico maggiore dopo i renziani. Ne fanno parte, tra i nuovi eletti:

– Luigi Zanda: duro lo scambio con i renziani in occasione delle dimissioni del segretario.

– Gianclaudio Bressa: unico non renziano eletto con il maggioritario al Senato.

– Daniela Sbrollini: deputata e responsabile sport Pd (ma molto legata a Ettore Rosato).

– Annamaria Parente: senatrice e responsabile Formazione del Pd.

– Bruno Astorre: romano di formazione democristiana, già assessore con Marrazzo, senatore dal 2013.

– Vito Vattuone: segretario del Pd a Genova, da verificare il suo avvicinamento all’area Renzi.

– Edoardo Patriarca: esperto di Terzo Settore.

– Laura Garavini: tornata in Parlamento da senatrice

– Sonia Ferrari: eletta in Senato, già commissaria del Parco della Sila.

– Caterina Bini: appartiene all’area di Franceschini pur avendo collaborato a stretto contatto con esponenti renziani di primo piano.

– Franco Mirabelli: è stato tra i franceschiniani a prendere posizione contro la scelta di Renzi di “decidere in solitudine” i prossimi passaggi alle Camere.

– Alberto Losacco: franceschiniano, si è avvicinato al segretario. Oggi fonti del Pd lo danno di nuovo in piena Areadem.Vulcano Pd e il ritorno di Goffredo Bettini4

  • Dems

La corrente ddl Ministro della Giustzia Andrea Orlando nella quale sono confluiti anche alcuni esponenti di Sinistra Dem, area guidata da Gianni Cuperlo.

– Barbara Pollastrini: cuperliana e vice presidente dell’assemblea dem.

– Susanna Cenni: al secondo mandato, Orlando ha battezzato la sua campagna elettorale in Valdelsa.

– Francesco Critelli: segretario del Pd a Bologna, si è schierato con Orlando al congresso.

– Andrea De Maria: già esponente cuperliano, ora sostiene Orlando contro la maggioranza.

– Andrea Giorgis: costituzionalista, in minoranza dal 2013 non ha seguito Bersani in Mdp e Leu.

– Alberto Pagani: ha dichiarato di scegliere Orlando “perché unico a garantire alternanza nel Pd”.

– Antonella Incerti: espressione dell’area Orlando nel reggiano.

– Monica Cirinnà: madrina della legge sulle Unioni Civili.

– Anna Rossomando: stretta collaboratrice di Orlando sui temi dei diritti dei detenuti.Vulcano Pd e il ritorno di Goffredo Bettini4

  • Fronte democratico

L’area del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano conta tre eletti:

– Francesco Boccia: presidente della Commissione Bilancio della Camera e fedelissimo del governatore.

– Marco Lacarra: consigliere e segretario regionale del partito in Puglia.

– Ubaldo Pagano: giovane segretario provinciale sul quale scommette Emiliano.

  • Indipendenti

Gruppo  composito di eletti a cui non è possibile, al momento, attribuire una collocazione d’area.

– Roberto Morassut: veltroniano al fianco del padre fondatore Pd dai tempi della giunta di Roma.

– Walter Verini: collaboratore e amico di Walter Veltroni fin dagli anni Ottanta.

– Mauro Marino: piemontese, vicepresidente della fondazione Italia-Usa.

– Eugenio Comincini: eletto nella circoscrizione Lombardia 4 del senato

-Simona Malpezzi: a lei Renzi ha affidato il compito di far passare il messaggio della Buona Scuola, ma fonti del Pd oggi la danno in avvicinamento a Graziano Delrio

– Francesco Giacobbe: senatore eletto nella circoscrizione estero Australia.

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