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Lisa Batiashvili la divina violinista che incanta la Scala

by Maggie S. Lorelli

È tedesca di origine georgiana la violinista che ha incantato La Scala di Milano. Nel concerto che si è tenuto lo scorso 19 novembre nel prestigioso teatro scaligero, Lisa Batiashvili, una delle violiniste più celebri del nostro tempo, ha rapito il pubblico col suo virtuosismo e la sua profonda sensibilità interpretativa.

Lisa Batiashvili la divina violinista che incanta la Scala
Lisa Batiashvili

Letteralmente da pelle d’oca la sua interpretazione del Concerto op. 61 di Beethoven, accompagnata dall’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano.

Un tripudio di applausi scroscianti ha coronato l’esibizione solistica, seguita dalla Sinfonia 2 in do maggiore op. 61 di Schumann.

Lisa Batiashvili
Il Maestro Antonio Pappano e Lisa Batiashvili

Un talento fresco e raffinato quello dell’ammaliante musicista, impegnata in una tournée mondiale, che la vede calcare i palcoscenici più importanti d’Europa e collaborare con orchestre, direttori e musicisti fra i più acclamati al mondo.

A partire dalla pubblicazione, nel maggio 2020, del suo lavoro discografico City Lights per la Deutsche Grammophon (etichetta con la quale l’artista ha esordito nel 2011 con l’album Echoes of Time), la Batiashvili conduce l’ascoltatore per mano con undici brani che rappresentano le città più importanti della sua vita, oltre a una suite basata sulla musica di Charlie Chaplin, per City Lights e altri film, prolungando la celebrazione del 130° anniversario della nascita del regista visionario.Lisa Batiashvili la divina violinista che incanta la Scala

In questo straordinario viaggio musicale ispirato alle musiche di Bach, Morricone, Chaplin e Piazzolla, la violinista è accompagnata da Till Brönner (tromba) e dalla nota cantautrice Katie Melua, tra gli altri, mixando sapientemente musica classica con jazz, musica da film, folk e pop.

Mentre le luci della città brilleranno ancora nel 2023, sfavilla parallelamente il successo dell’ultimo album Secret Love Letters, uscito nell’estate del 2022, nella promozione del quale l’artista è tuttora impegnata con il brillante direttore d’orchestra Yannick Nézzet-Séguin e la Philadelphia Orchestra.

Il tema delle passioni nascoste, inconfessabili agli altri, è affidato ad alcune pagine fra le più romantiche mai scritte, come il concerto in un movimento di Szymanowski, il Poème per violino e orchestra di Ernest Chausson, la sublime Sonata per violino e pianoforte di Frank e la pagina di Debussy’s Beau soir, originariamente concepita come una mélodie per voce, su testi di Paul Bourget, che rappresenta un tramonto idilliaco e che ha ispirato il leggendario violinista Jascha Heifetz a realizzare un sensuale arrangiamento per violino e pianoforte.Lisa Batiashvili la divina violinista che incanta la Scala

La diffusione di questi messaggi d’amore nascosti fra le righe dei pentagrammi e l’intensa attività concertistica svolta dalla musicista, si intrecciano alle iniziative di solidarietà politica e sociale, come testimonia la sua partecipazione al concerto per la Pace organizzato dalla Staatoper di Berlino insieme all’orchestra e al coro diretti dal Maestro Daniel Barenboin, che ha avuto luogo il 6 marzo scorso.

Lisa Batiashvili la divina violinista che incanta la Scala
Il Maestro Daniel Barenboin e Lisa Batiashvili

Né la sensibile artista dimentica i giovani talenti e le generazioni future: con la costituzione della Fondazione Lisa Batiashvili nel 2021, si adopera costantemente per fornire un supporto a giovani musicisti di grande talento che vivono in Georgia, sua terra d’origine, che non hanno i mezzi economici sufficienti per intraprendere una promettente carriera professionale.

“Arriva un momento nella vita in cui ti rivolgi alla generazione successiva e senti il bisogno di trasmettere ciò che tu stesso hai vissuto nella musica”, confessa la musicista.Lisa Batiashvili la divina violinista che incanta la Scala

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Gianfranco D'Anna
Gianfranco D'Anna
Fondatore e Direttore di zerozeronews.it Editorialista di Italpress. Già Condirettore dei Giornali Radio Rai, Capo Redattore Esteri e inviato di guerra al Tg2, inviato antimafia per Tg1 e Rai Palermo al maxiprocesso a cosa nostra. Ha fatto parte delle redazioni di “Viaggio attorno all’uomo” di Sergio Zavoli ed “Il Fatto” di Enzo Biagi. Vincitore nel 2007 del Premio Saint Vincent di giornalismo per il programma “Pianeta Dimenticato” di Radio1.
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